
L’alimentazione assume un ruolo fondamentale per la composizione corporea, può influenzare moltissimo le forme del corpo e può valorizzare l’impegno sportivo. L’alimentazione, insieme ad una mirata attività fisica, è lo strumento che permette di andare a contrastare anche l’accumulo di adipe localizzato e l’accumulo cronico.
Naturalmente, sappiamo non esistere una dieta per dimagrire in specifiche aree del corpo, esistono però delle strategie che permettono di andare a rimodellare e perfezionare alcune caratteristiche.
Durante il mio lavoro in studio, ho notato che alcuni comportamenti sono ricorrenti e ho deciso così di raggrupparli per renderli uno spunto di riflessione.
Durante la nostra routine siamo concentrati e stimolati da molti fattori, tanto che alcuni semplici accortezze, per quanto conosciute, possono correre il rischio di sfuggirci di mano.
Quali sono gli errori più comuni commessi nei percorsi di ricomposizione corporea con focus su ritenzione e cellulite?

Prima di svelarvi l’ultimo errore (e il più importante), affrontiamo punto per punto e nel dettaglio gli errori da non commettere.
Assumere poche calorie
Perchè non è consigliabile assumere poche calorie? Questa abitudine, potrebbe portare sì ad un iniziale dimagrimento, ma lo farebbe senza rispettare la sostenibilità. La persona si ritroverà all’interno di un circolo vizioso in cui ci saranno oscillazioni di peso, una riduzione della tonicità muscolare e possibili problemi di circolazione. Dopo l’iniziale dimagrimento, la routine costruita diventerà una gabbia e sarà molto difficile tornare a consumare in modo spontaneo i pasti senza provocare un aumento della massa grassa.
Allenarsi senza i recuperi opportuni
Le diete ipocaloriche, molto spesso, vanno a braccetto con un abuso di attività fisica: quando iniziamo a riconoscere una caratteristica del corpo e a volerla migliorare, la smania del tutto e subito ci assale, facendo fare le scelte sbagliate e non salutari per il nostro organismo. Caricare eccessivamente con il movimento senza rispettare i tempi corretti di recupero, potrebbe comportare un peggioramento della ritenzione idrica e un aumento di infiammazione e stress del corpo.
Non consumare le corrette porzioni tra frutta e verdura
Quando rispondiamo alla domanda: “consumi la frutta?” la risposta che sento il più delle volte è “si”. Quando però andiamo ad indagare, raramente il frutto rappresenta la merenda della mattina e/o del pomeriggio, e delle volte, scappa uno spicchio di mela dopo cena. La componente vegetale del pasto (frutta e verdura) dovrebbe essere la porzione predominante del pranzo e della cena: spesso, non occorre nemmeno seguire porzioni o appesantire eccessivamente la routine, occorrerebbe semplicemente adottare qualche strategia da applicare ad ogni pasto, ovvero… ricreare a pranzo e a cena il piatto della salute.

Eliminare i carboidrati
Il famoso “fai da te”, prevede un’unica arma: quella della privazione e del “meno”. Ci ritroveremo così a fare dei sacrifici non solo che rendono meno sostenibile la nostra routine, ma che ci portano poco lontano e con pochi benefici. L’approccio di un piano ciclico può essere la chiave giusta quando parliamo di ritenzione e cellulite, è necessario però essere sempre seguiti da un professionista che sappia gestire al meglio i tempi e le caratteristiche della strategia.
Consumare molti alimenti di bassa qualità nutrizionale
Parlando di questo errore, andiamo anche a toccare un argomento molto importante: la salute. La nostra salute non è basata su integrazione e infiniti alimenti proteici, dovrebbe essere basata su cibi genuini, freschi e non processati. Tutto ciò che è processato (dessert proteici, barrette..) dovrebbe avere un consumo occasionale. La forma fisica va al di là della quota proteica raggiunta a tutti i costi con integrazioni ad ogni pasto e spuntino.
Non variare le routine
Un errore che spesso viene commesso, complice la routine frettolosa, è quello di mettere il “pilota automatico” e ripetere ogni giorno le stesse scelte. Potrebbe essere utile creare un repertorio di merende e colazioni da alternare durante la settimana, tutto ciò che viene ripetuto può venir percepito monotono come stimolo.
Non idratarsi correttamente
Un ostacolo che (spesso) tutti, uomini e donne affrontano … è ricordarsi di bere durante la giornata! Ci possono essere diverse strategie per bere, idratarsi correttamente è fondamentale per mantenere un adeguato apporto idrico giornaliero. A proposito … approfittate per bere un bel sorso d’acqua dal bicchiere o dalla borraccia che avete sul tavolo!
Non fare mai passeggiate
Credo che la passeggiata sia fortemente sottovalutata: parcheggiare più lontano la macchina, cercare di camminare per almeno 20 minuti consecutivi ogni giorno… sono attenzioni che posso portare ad un risultato molto soddisfacente e soprattutto duraturo, se effettuate ogni giorno. Talvolta la nostra routine è costruita su ore di totale sedentarietà (e non ci possiamo purtroppo fare niente) e al massimo 2 ore a settimana di allenamento Quelle 2 ore, anche se ben fatte, non possono stravolgere l’assetto metabolico del nostro corpo. Potremo provare ad aggiungere un piccolo movimento ogni giorno, quando non ci alleniamo. Che sia una passeggiata o una pedalata per almeno 20 minuti.
Ma l’errore che più ha il potere di compromettere il nostro percorso….è quello di

In nessun campo esistono scorciatoie che nel tempo ripagano, e nel campo dell’alimentazione e della ricomposizione corporea, è necessario credere nelle scelte che facciamo ogni giorno, è importante scegliere di nutrirsi con equilibrio non per un numero, ma per uno stile di vita. Grazie alla composizione corporea e alle misure prese in studio, è possibile naturalmente avere gratificazioni costanti a partire già dal primo mese. Per notare però un vero e proprio cambiamento (ovvero, per far sì che quei centimetri presi in studio vengano percepiti nella quotidianità), è necessario non mollare e seguire una routine lineare, con occasioni e feste che fanno parte di tutte le nostre vite, ma anche di quotidianità e coerenza.
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