
La nicotina, dopo essere entrata nei polmoni, si immette nel flusso sanguigno e stimola le ghiandole surrenali. Questo provoca un aumento del battito cardiaco , un restringimento delle arterie e un incremento della conversione del glicogeno da parte del fegato, che favorisce una elevata disponibilità di energia. Inoltre, la nicotina rilassa i muscoli dei bronchi e dei polmoni rendendoli pigri. Il fumo e le altre sostanze chimiche contenute nelle sigarette danneggiano i polmoni e le arterie, provocando problemi cardiaci e circolatori, disturbi nervosi e della vista, raffreddori ricorrenti, eccesso di muco, irritabilità, stanchezza e ansia.
Il fumo di una sigaretta media contiene almeno 12 composti nocivi, compresi monossido di carbonio, cianuro e nitrato di potassio. La nicotina può rimanere nel corpo per molti mesi, perfino anni dopo che una persona ha smesso di fumare.
Una dieta depurante a base di frutta e ortaggi freschi promuoverà l’eliminazione della nicotina dal corpo e la riduzione del bisogno di nicotina.
Quali alimenti mi proteggono al fumo?
Gli alimenti hanno la funzione principale di regolare i processi vitali dell’organismo e, tra quelli più efficaci di combattere la nicotina, troviamo:
- Aglio, succo di carota: ricchi di ZOLFO (purifica le vie respiratorie)
- Succo di carota, patata dolce: ricchi di BETA-CAROTENE (protegge le vie aeree dalle infezioni)
- Zucca: ricca di BETA-CRIPTOXANTINA (azione anticancerogena)
- Olio di germe di grano, semi di girasole: Ricchi di VITAMINA E (antiossidante cellulare)
- Peperone: ricco di VITAMINA C (antiossidante protettivo delle arterie)
Spesso, dietro la dipendenza dal fumo si nasconde la paura di ingrassare. La nicotina, in effetti, è un alcaloide facilmente assorbito dall’organismo: esercita un leggero effetto di accelerazione del metabolismo (chi fuma brucia un po’ di calorie in più). Un’azione che sembrerebbe simile a quella della caffeina, un altro noto stimolante del metabolismo, ma così non è. Si dice quindi che la nicotina ha un’azione anoressizzante; di conseguenza una volta abbandonate le sigarette l’appetito inevitabilmente aumenta. Ma, oltre alla nicotina, esiste anche un fattore psicologico che può contribuire all’aumento di peso e riguarda l’aspetto orale del fumo. Si ha la necessità di sostituire la sigaretta con qualcos’altro, col rischio di “mangiucchiare” in continuazione, aumentando così l’introito.
Secondo uno studio americano eseguito su ex fumatrici, quelle forti (25 o più sigarette al giorno) crescevano di peso almeno del doppio delle fumatrici “leggere”. In ogni caso, dalle ricerche è stato rilevato che la gran parte dell’ingrassamento è dovuto principalmente all’aumento di cibo ingerito: nelle donne una media giornaliera di circa 230 calorie in più.
Diventa importante quindi favorire quegli alimenti che riducono lo stress e favoriscono il rilassamento dei nervi. Gli alimenti che contengono
vitamine del gruppo B, acido folico, omega 3, zinco, magnesio e fibre: questi elementi contribuiscono a mantenere costanti i livelli di zucchero nel sangue e a rifornire l’organismo di anti-ossidanti.
I broccoli, cavoli, cavolo nero ma anche asparagi e spinaci e, in generale, tutte le verdure dal colore verde scure-viola, contengono sostanze in grado di neutralizzare lo stress ossidativo e migliorare le prestazioni della nostra mente.
Alimenti come noci, mandorle, pistacchi hanno un elemento principe, il magnesio, ma anche la vitamina B e E, utile per rafforzare il sistema immunitario e contrastare l’affaticamento cerebrale.
Può essere utile anche consumare infusi o tisane: secondo recenti studi il tè, in particolare quello nero, aiutano a combattere lo stress favorendo il rilassamento dei nervi.
Infine, non dimentichiamo, che i benefici dello sport valgono anche per i fumatori. Fare una passeggiata di almeno 30 minuti a passo svelto tutti i giorni aiutata a scaricare lo stress grazie al rilascio nell’organismo delle endorfine, il così detto “ormone della felicità”.
